Proiezione, evento speciale
Borderlands-Terre
di confine dedicato alla figura di Luis Trenker, regista
(1892, Ortisei, Austria-Ungheria - 1990, Bolzano, Italia)
Personaggio poliedrico, fu guida alpina, maestro di sci, scalatore,
architetto, attore, regista, scrittore, ma anche faccendiere,
violinista, pittore.
Dopo avere iniziato la carriera cinematografica come attore nei
film di Arnold Fanck, regista pioniere e maestro del Bergfilm
(film di montagna), riesce, in breve tempo, ad approdare alla
regia.
Il suo film forse più famoso, Il Figliol Prodigo, sintesi
assoluta della poetica trenkeriana, nel 1935, presentato al festival
del cinema di Venezia, vince il Premio del Ministero della stampa
e propaganda. La pellicola era destinata a vincere il primo premio
assoluto ma, come poi dichiarato dal direttore dell'Ente Cinematografico
Italiano di allora, gli americani, presenti con Greta Garbo in
Anna Karenina, minacciarono di ritirarsi assieme a tutti i loro
film se uno di essi non avesse occupato il gradino più
alto del podio.
Il Figliol Prodigo entra di diritto nella storia del cinema e
nell'immaginario collettivo per la celeberrima dissolvenza incrociata
delle Dolomiti con i grattacieli di New York, con cui brillantemente
Trenker riassume il viaggio del montanaro protagonista del film
verso la realizzazione del sogno americano.
È evidente che l'aura di tabù sedimentatasi attorno
all'autore e dovuta ai suoi travagliati rapporti prima con la
Germania nazista e poi con l’Italia fascista, soprattutto
nel periodo delle Opzioni (il trasferimento semi-forzato dei sudtirolesi
tedeschi nella Germania nazista - 1939), e che lo rese per motivi
opposti inviso sia agli optanti per il Reich che ai loro oppositori,
i Dableiber, è oggi da dissipare.
Trenker fu figura che, nonostante una certa propensione alla retorica
della Heimat (la piccola patria) e un irrefrenabile bisogno di
emergere che lo portò a volte al compromesso, nelle sue
pellicole non cessò mai di esaltare lo spirito di ribellione
(a volte quasi anarchico) nei confronti della prepotenza e della
sopraffazione, non rinunciò ai suoi ideali di fratellanza
e comprensione fra le genti di montagna di qualunque etnia, oltre
a non cedere mai alle proposte di girare film smaccatamente propagandistici
e razzisti per Hitler o per Mussolini. Qui sta, ad esempio, la
differenza fra Trenker e la Riefenstahl.
Odiatissimo da Goebbels, che progettò la sua eliminazione
(e già questo ne segnala l’importanza e la scarsa
simpatia – contraccambiata - per il Nazismo), cercò
semplicemente di continuare la sua opera di regista, il più
importante regista italiano (se italiano vogliamo considerarlo)
fra gli anni Venti e gli anni Quaranta, noto in tutto il mondo
per film come Il ribelle della montagna, Lettere d’amore
dall’Engadina, Montagne in fiamme, Condottieri-Giovanni
dalle bande nere, L’imperatore della California, Il figliol
prodigo, girati come regista e attore in Germania, Italia, Austria,
Svizzera, Stati Uniti, nei quali spiccano, in mezzo a talune ingenuità,
momenti e sequenze indimenticabili per le soluzioni registiche,
tecniche, tematiche e per la capacità di precorrere movimenti
e correnti (in taluni passaggi, perfino il Neorealismo).
Come il figliol prodigo protagonista della parabola biblica e
del suo film più emblematico, Trenker ha bisogno di tornare
nei cuori e nelle menti della gente della sua terra: gli vengano,
finalmente, dedicate vie e piazze della sua provincia, Bolzano.
Oggi il Cineforum Bolzano ha avviato un recupero della sua figura
dedicandogli un nuovissimo sito internet (www.luis-trenker.it,
con ricchissimi materiali fra cui alcune sequenze originali in
streaming video) e intitolandogli anche il premio del festival
Borderlands - Terre di Confine, da quest'anno presentato nell'ambito
del 4FilmFestival.
Trenker ha operato in Alto Adige-Südtirol muovendosi sul
filo del rasoio dei due regimi: quello fascista e quello nazista.
Quale personaggio potrebbe meglio di Lui rappresentare lo spirito
del festival?
Documentario di Andreas Perugini
sabato 18 novembre, h. 17:30 ca. - 4FF, Teatro Cristallo, via
Dalmazia 30
€ 5,00






