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Borderlands

Programma

WORKSHOP

dal 16 al 23 ottobre 2008
Nell'ambito del corso DIGITAL FILMMAKER finanziato dalla Formazione Professionale italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, lo studioZEM in collaborazione con il Cineforum Bolzano propone quattro differenti workshop di formazione e approfondimento. Per i partecipanti è previsto un attestato di frequenza conferito direttamente dalla Formazione Professionale. Ogni workshop è organizzato in quattro moduli di quattro ore ciascuno. La partecipazione all'intero corso ha un costo previsto di € 100, mentre l'iscrizione ai singoli workshop è di € 30. È previsto un numero chiuso di 10 persone.

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- DVD Audio 5.1

(docente Dario Carrubba) dal 20 al 23 ottobre
Un approfondimento sulle tecniche di realizzazione della parte audio dei dvd. Oggi, mandato in pensione il vhs, il filmmaker ha la possibilità di sfruttare la maggiore qualità video del formato dvd. Ma il dvd oltre una superiore qualità video permette uno straordinario utilizzo anche della parte audio. Ad es. il suono surround ed i bassi per il subwoofer sono aspetti inediti ma troppo poco approfonditi. La programmazione dell'audio multicanale garantisce, insomma, risultati migliori in quanto è possibile dare ad ogni suono una determinata collocazione spaziale con precisione direttamente proporzionale al numero di canali surround utilizzati ed in base a precise esigenze artistiche e drammaturgiche. Il workshop si propone quindi di conferire ai corsisti le conoscenze teorico/pratiche sufficienti allo sfruttamento del potenziale sonoro del dvd.

- The Foley Art: rumorismo e commento sonoro

(docente: Tiziano Popoli) dal 20 al 23 ottobre
Dal Cinema di Devid Lynch al festival di Rimusicazioni, analizzando i vari aspetti della sonorizzazione e sperimentando l’uso incrociato di musica, rumoristica ed elettronica, il workshop intende approfondire soprattutto l'analisi del rapporto tra immagine, suono (e computer) ed il processo che va dall’ideazione di un commento sonoro al montaggio sulle immagini, con esempi ed esercizi, dando libero sfogo alla creatività e per arrivare ad una più piena coscienza drammaturgica della parte sonora (la colonna sonora) dei film. Panorama storico da Jack Foley in poi; Tecniche di realizzazione della colonna effetti; sintesi sonora per la realizzazione mdi effetti; modifica creativa di materiali registrati;le librerie di effetti sonori; registrazioni sul campo; effetti sonori e diffusione monofonica, stereofonica e dolby surround.

- Alta Definizione

(a cura d: Sentieri Selvaggi) dal 16 al 19 ottobre
Una full-immersion molto operativa, ricca di esempi e di chiarimenti su ciò che è il mondo, in rapida evoluzione, della ripresa e del montaggio digitale in alta definizione. Una panoramica sulle tecniche dei nuovi sistemi con tanto di prove in studio per sperimentare direttamente cosa vuol dire riprendere e lavorare in HDV. E, ancora: approfondimenti mirati a far conoscere pregi e difetti delle più importanti telecamere presenti sul mercato; analisi degli standard dell’alta definizione e loro caratteristiche; spiegazioni riguardo il concetto di compressione; testimonianze di chi utilizza tali macchine; esempi di documentari realizzati in HDV. Un’occasione unica, insomma, per acquisire, in un weekend, competenze specifiche e, ormai, indispensabili per affrontare i nuovi spazi del cinema e della televisione.

- Mockumentary

(docente: Federico Greco) dal 16 al 19 ottobre
Teoria e tecnica di questo particolare genere, che unisce i cliché dell'estetica documentaristica al cinema di finzione con un atteggiamento caustico, se non goliardico. Il workshop vuole proporre ai filmmaker gli strumenti per percorrere una strada alternativa alla realizzazione di un'opera cinematografica. Nelle 16 ore del seminario verranno affrontate le problematiche del mockumentary sia dal punto di vista teorico che pratico. Verranno dunque proiettati brani dei mockumentary più importanti della storia del cinema (tra questi ZELIG di Woody Allen, THIS IS A SPINAL TAP di Rob Reiner, IL CAMERAMAN E L’ASSASSINO, BLAIRWITCH PROJECT, FORGOTTEN SILVER di Peter Jackson, OPERAZIONE LUNA, IL MISTERO DI LOVECRAFT di Federico Greco e Roberto Leggio, CANNIBAL HOLOCAUST di Ruggero Deodato…) e su questi si rifletterà sulle differenze all’interno del genere mockumentary (horror, commedia…) e sui meccanismi principali. Verrà inoltre ricostruita una sequenza del film IL MISTERO DI LOVECRAFT, permettendo in questo modo agli allievi di comprendere la tecnica di ripresa, regia e recitazione del mockumentary, e le differenze col documentario vero e proprio. Con una telecamera e la visione in diretta di quanto viene ripreso, il docente trasporterà gli allievi indietro di due anni, sul set del film vincitore del Fantafestival 2005, distribuito in questi mesi in DVD dalla 01 Distribution. È un’occasione unica per assistere ai segreti alla realizzazione effettiva di un falso documentario, attraverso la spiegazione dei movimenti di macchina, della regia e della recitazione degli attori in una sequenza chiave del primo mockumentary italiano del terzo millennio, dopo CANNIBAL HOLOCAUST di Ruggero Deodato del 1979.



CINEMA TIBETANO

All’interno di “Borderlands – Terre di Confine”, il 4FF ospiterà a Bolzano una rassegna esclusiva di cinema tibetano, realizzata in collaborazione con ASIA Onlus, una Organizzazione Non Governativa che, da 20 anni, intende sensibilizzare la società civile sulle questioni relative allo sviluppo sostenibile, all’ambiente, lotta alla povertà, diritti umani, con particolare attenzione al popolo tibetano. L’evento cinematografico sarà accompagnato da seminari e momenti di incontro con alcuni dei registi e degli interpreti dei film, spesso attori non professionisti, che sullo schermo interpretano se stessi e i loro problemi. Le tematiche trattate spaziano dalla questione tibetana nella cornice della diaspora in India e in Nepal, dove i giovani tibetani sono costretti a confrontarsi con fenomeni di ibridazione culturale e crisi di identità etnica, al dramma dell’assimilazione linguistica e ideologica nel Tibet occupato dai cinesi, dove le tradizioni reali vanno via via perdendosi di fronte alle leggi di mercato che trasformano usi e costumi del popolo tibetano in stranezze esotiche ad uso e consumo di un turismo spesso alla ricerca di facili esperienze misticheggianti.



eas@asia-onlus.org
www.asia-onlus.org