Borderlands - Terre di confine è una rassegna non competitiva, il cui scopo è indagare i confini che separano tra loro sia i popoli che le singole persone.
L'Iran, le due Coree, la Palestina e il conflitto con Israele sono al centro della quinta edizione di Borderlands. Il quarto appuntamento si concentra sui "confini italiani". Quattro giornate, dunque,
per esplorare le diverse terre di confine, attraverso molteplici declinazioni.
Borderlands è un racconto per episodi, con un continuo rimando tra i grandi processi storici e le esistenze particolari. Storie di crisi collettive e personali, dalle quali emerge il perenne stare sul limite di un abisso. I film selezionati esplorano quei mondi paralleli, dove la linea di demarcazione seppur davanti a noi, si dimostra drammaticamente invalicabile.
Mercoledì 23 giugno apre il festival, l'evento speciale The Yes Men Fix the World di Mike Bonanno, Andy Bichlbaum e Kurt Engfehr. Un modo per cominciare a capire dove hanno inizio certi confini, e perché ci troviamo schiacciati tra due prospettive che rendono questo mondo un luogo difficile per la convivenza. A seguire è in programma un documentario che indaga la realtà sociale e politica iraniana: Letters to the President di Petr Lom, un’immagine inedita dell’Iran attraverso le attività del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad nelle zone rurali del paese, dove Ahmadinejad raccoglie la maggior parte dei consensi e migliaia di persone attendono le sue visite per consegnargli lettere personali di richiesta d’aiuto.
Giovedì 24 giugno è la volta di Yodok Stories di Andrzej Fidyk, film che raccoglie le
testimonianze drammatiche di coloro che riescono a fuggire dai campi di concentramento in Corea
del Nord, oltrepassando il confine per arrivare nella Corea del Sud.
Si stima che più di 200mila persone siano attualmente rinchiuse nei campi di concentramento della
Corea del Nord, condannate a subire torture e fame, fino alla morte. Pochi sopravvivono, pochissimi
riescono a scappare in Corea del Sud. Alcuni di loro hanno coraggiosamente deciso di unire le loro
inimmaginabili esperienze, per raccontare attraverso un controverso musical di denuncia quello che
hanno vissuto.
Venerdì 25 giugno, è la giornata dedicata al documentario italiano: Giallo a Milano di Sergio Basso, uno sguardo ravvicinato della Chinatown milanese, sull'odio e sui sogni tra Occidente e Cina; il cortometraggio Mille giorni di Vito di Elisabetta Pandimiglio, breve e intenso documento sui figli piccoli delle detenute che vivono dietro le sbarre senza aver commesso reati e che compiuti tre anni, come prescrive la legge italiana, tornano liberi portandosi dietro il peso di un'infanzia così particolare. Di particolare interesse è il progetto From Zero, una serie di cortometraggi realizzati per una piattaforma web, che racconta la vita quotidiana nelle tendopoli abruzzesi dopo il terremoto. Infine, Valentina Postika in attesa di partire di Caterina Carone, la storia di Valentina, emigrata in Italia dalla Moldavia, e Carlo, ottantottenne partigiano ed ex dirigente pesarese del Partito Comunista. La loro convivenza necessaria, racchiusa tra le mura di un piccolo appartamento, si svolge tra silenzi e litigi, tra amicizia ed estraneità. Carlo ripercorre il passato attraverso il suo archivio, mentre Valentina pensa al domani, a quando potrà tornare in Moldavia per riabbracciare i suoi tre figli.
In chiusura, sabato 26 giugno, dopo una selezione della produzione Zelig 2009, la giornata dedicata al conflitto israelo-palestinese. Sono in programma Piombo Fuso di Stefano Savona, un racconto per immagini della vita quotidiana a Gaza durante gli ultimi drammatici giorni dell’Operazione “Piombo Fuso” nel 2009. Una testimonianza unica, perché ad eccezione di Stefano Savona e pochi altri, nessuno era ancora riuscito a penetrare nella Striscia, a forzare il blocco assoluto imposto dalle truppe d’occupazione alla stampa internazionale. E Rachel di Simone Bitton, un’inchiesta commovente sulla morte di Rachel Corrie, la giovane pacifista americana uccisa da un bulldozer dell’esercito israeliano nel 2003, mentre stava tentando di impedire la demolizione di una casa palestinese nella Striscia di Gaza. Il documentario, che per la prima volta mostra le foto scattate quel giorno e i filmati delle telecamere di sorveglianza, è non solo un tentativo di individuare i responsabili, ma anche una riflessione sulla giovinezza e l’idealismo.
| Titolo | Regia | Durata | Data |
Tema |
|---|---|---|---|---|
| Mio sovversivo amore | Valentina Pedicini | 22' | 23 giugno, mercoledì ore 18.00 |
Zelig 2009 |
| The Yes Men Fix the World | Mike Bonanno, Andy Bichlbaum e Kurt Engfehr |
85’ | 23 giugno,
mercoledì ore 18.30 |
Eventi Speciali |
| Letters to the President |
Petr Lom | 72' | 23 giugno,
mercoledì ore 21.00 |
Uno sguardo sull'Iran |
| Yodok Stories | Andrzej Fidyk | 83' | 24 giugno,
giovedì ore 21.00 |
Le due Coree |
| From Zero | Autori Vari | 45' | 25 giugno, venerdì ore 18.00 |
Confini italiani |
| Giallo a Milano | Sergio Basso | 75' | 25 giugno, venerdì ore 19.00 |
Confini italiani |
| Mille giorni di Vito |
Elisabetta Pandimiglio | 10' | 25 giugno, venerdì ore 21.00 |
Confini italiani |
| Valentina Postika in attesa di partire |
Caterina Carone | 77' | 25 giugno, venerdì ore 21.20 |
Confini italiani |
| For those who remain | Veronika Kaserer | 20' | 26 giugno, sabato ore 18.00 |
Zelig 2009 |
| La capsula | Lars Gehrmann | 12’ | 26 giugno, sabato ore 18.25 |
Zelig 2009 |
| Piombo Fuso | Stefano Savona | 84' | 26 giugno, sabato ore 18.50 |
Zone di guerra: la Palestina |
| Rachel | Simone Bitton | 100' | 26 giugno, sabato ore 21.00 |
Zone di guerra: la Palestina |