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Programma

SABATO 25

h.18:00
PRESENTAZIONE DELL'EDIZIONE DEL DVD + FILM

Menschen am Sonntag, "Gente di domenica", malamente tradotto in italiano con un più grezzo "Uomini di domenica", è un film muto progettato e realizzato da un gruppo di amici, artisti e cineasti: i fratelli Siodmak, Fred Zinnemann, Edgar Ulmer e Samuel “Billy” Wilder. Qualche anno più tardi saranno costretti a lasciare la Germania a causa dell’antisemitismo e della guerra per fare carriera a Hollywood, ma nel 1929 li troviamo a lavorare ad un film che rompe gli schemi tradizionali e le rigide regole produttive e commerciali vigenti all’UFA, la società di produzioni cinematografiche leader in Germania. Il film esprime la pura gioia di vivere di due ragazzi e due ragazze in un’anonima domenica passata insieme presso uno dei laghi della cintura berlinese. La storia è appena abbozzata, ma i quattro personaggi intepretano se stessi e tutto l’interesse si concentra non sullo sviluppo di un già rodato meccanismo hollywoodiano, bensì sulle atmosfere e sull’attenta osservazione delle piccole cose della vita quotidiana: pigrizia, dispetti, sorrisi, attrazione, baci, nuotate, passeggiate ed incontri di tante bellissime facce, di tante bellissime persone di una domenica berlinese del 1929, ancora senza il flagello del nazismo al potere, ancora lontane dalla guerra e piene di ottimismo. Il taglio fortemente documentaristico delle riprese sulla scia della tradizione delle “sinfonie” cittadine si sintetizza qui con la leggerezza della commedia d’amore mentre gli scarni dialoghi ci restituiscono la naturalezza di linguaggio della vita quotidiana della Berlino tra gli anni ‘20 e ‘30. Menschen am Sonntag, è oggi un vero piccolo capolavoro da riscoprire e valorizzare. Harlock e Cineforum Bolzano con il contributo dell’Assessorato alla Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, attraverso il lavoro del Rimusicazioni Film Festival si sono poste proprio questo obiettivo. Abbiamo visto la pellicola al Bergamo Film Meeting del 2000. In una sala enorme ma gremita, la proiezione è stata fruita dal pubblico in un tombale silenzio rotto però dai continui scricchiolii delle sedie, dai movimenti imbarazzati degli astanti, dagli sbotti di tosse spesso contagiosi: un’atmosfera pesante ed irreale incombeva sull’intera fruizione del film! L’anno dopo, grazie alla bellissima minimale rimusicazione del francese Loic Dijan, benché composta di pochi elementi scarsamente sonori, ci siamo maggiormente convinti che la strada da noi intrapresa era sicuramente la più giusta e rispettosa di questo cinema che si dice muto, ma che in realtà muto non lo è mai stato. Il film rimusicato ha riacquistato la sua vera anima, quella leggerezza che gli apparteneva e di cui solo l’inesorabile azione del tempo e non scelte registiche ed autoriali lo avevano privato. Oggi, possiamo proporre il film in un dvd multitraccia dal cui menù si possono selezionare diverse colonne sonore. Così possiamo attingere dal nostro archivio le migliori colonne sonore che hanno partecipato ai 10 anni del nostro festival. Didascaliche, filologiche o provocatorie che siano, rischiano, a volte, di confondere il piano narrativo, ma più spesso arricchiscono l’opera lavorando sull’esegesi del film attraverso la fondamentale interazione musica-immagine. E noi che appositamente abbiamo commissionato una nuova colonna sonora di Menschen am Sonntag a Massimo Carozzi, già affermato rimusicatore del nostro festival, e a Emidio Clementi, già basso, voce ed anima dei Massimo Volume, oggi riuniti nel progetto "El Muniria", di tutto il nostro progetto ne siamo convinti. In fondo, chi non lo fosse, il volume lo può sempre azzerare e... godersi il silenzio.

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